auto-ecologiche
Sognando l'auto ecologica

Sognando l'auto ecologica

(Immersi in una nube di fumo)

Imbottigliato nel traffico durante l’ora di punta. In fila al casello sull’autostrada che porta in vacanza. Annoiato, sudato, stanco attendi l’agognata meta, che sia la casa, l’ufficio, il supermercato, o la residenza del tuo benessere. Inchiodato in questo limbo, improvvisamente, il guidatore dietro la tua macchina inizia a suonare il clacson: ti volti scocciato, domandandoti cosa avrai mai fatto di male, ed è in quel momento che la vedi.

E’ nera, avvolgente, e proviene proprio dalla tua macchina: è una nube di fumo e sta uscendo dal tuo condotto di scappamento, infestando tutte le auto attorno alla tua. Mentre guidavi avevi sentito degli strani rumori, ti era sembrato che il motore andasse più lento e ti vibravano un po’ piedi: hai ignorato tutti questi segnali e ora ti ritrovi con un odore terribile nell’abitacolo, la benzina quasi finita, ma soprattutto temi che da un momento all’altro sopraggiunga qualche vigile a farti una multa per inosservanza delle norme antirumore e antinquinamento. Hai sottovalutato la possibilità di fare un controllo alla tua auto e una nube (letteralmente) fantozziana si è abbattuta su di te: la tua coscienza ambientalista allora si risveglia e inizia a scansare la voce della coscienza, quella che martellante ti ricorda che “bastava fare un check”. Non puoi accettare questa terribile negligenza, così la tua testa inizia a viaggiare in quel circolo vizioso di pensieri, in cui improvvisamente si concentrano tutte le informazioni sentite in televisione e dagli amici, finché nella tua testa la nebbia (o meglio il fumo) si dissolve e si concentra in un’unica frase: “Lo sapevo che dovevo acquistare un’auto ecologica, non mi sarebbe successo questo disastro”.

Effettivamente al giorno d’oggi se ne parla tanto: a metano, elettriche o ibride che siano, aiutano l’ambiente e rimpinguano il portafoglio, sempre più spesso vittima dei rialzi della benzina. Ed ecco che già ti vedi a girare allegramente nelle zone a traffico limitato, col tuo veicolo silenzioso e pulito, senza rimorsi sull’inquinamento e con l’espressione più rilassata (ebbene sì, lo dimostra un’analisi dei parametri facciali condotta recentemente da un famoso produttore automobilistico). Poi un'altra lunghissima suonata di clacson ti riporta alla realtà: non puoi permetterti un’auto ecosostenibile. Finalmente fai pace con te stesso: rimetti in moto la tua macchina e ti rechi dal primo meccanico che trovi sulla strada, sperando che entro i prossimi due anni non dimenticherai di fare il controllo che potrebbe risparmiarti tante sofferenze!