Quanto consuma un camion: come calcolare e ridurre i consumi

I mezzi per il trasporto merci su lunghe percorrenze utilizzano di norma grandi quantità di carburante, ecco perché calcolare quanto consuma un camion è cruciale per stimare e ottimizzare le spese complessive della flotta. Ci sono tanti fattori che influiscono sul risultato finale, dalla tipologia di veicolo alle condizioni stradali, ma grazie alla giusta formula e alla conoscenza dei parametri da prendere in considerazione, questo calcolo non sarà più un problema. In questo articolo vedremo come misurare il consumo di un camion e scopriremo più da vicino quali sono le strategie per risparmiare gasolio e gestire i costi in modo efficiente.
Quanto consuma un camion al km?
Un camion consuma in media 30 litri di carburante ogni 100 km. Questo valore cambia a seconda di diversi fattori, primo tra tutti la portata del veicolo: un camion con un carico di 25 tonnellate, consumerà all’incirca 35 litri di carburante ogni 100 km; mentre un mezzo più piccolo con una portata di 16 tonnellate, avrà un consumo di gasolio ridotto che si attesta sui 25 litri ogni 100 km. Ci sono poi i veicoli commerciali leggeri, il cui peso è inferiore alle 3 tonnellate, che possono arrivare a consumare un terzo del carburante consumato dai mezzi pesanti.
Per conoscere quanto consuma un camion, serve valutare anche il modello del veicolo: in commercio ci sono tipi di camion che consumano di meno rispetto ad altri, quindi bisogna tenere a mente questo aspetto quando si effettua la scelta del mezzo. Un altro elemento da considerare è la tipologia di motore: meglio diesel o benzina per ridurre i consumi? Scopriamolo insieme:
Motore diesel
Un camion diesel è sicuramente la scelta migliore in fatto di consumi, perché garantisce un notevole risparmio rispetto a un motore a benzina e un consistente abbattimento dei costi. A ciò si aggiungono delle buone prestazioni e una grande resistenza, caratteristiche che permettono di mantenere l’efficienza della flotta nel tempo. Dall’altro lato però, il motore diesel è molto inquinante e in futuro sarà necessario sostituirlo con alternative dal minore impatto ambientale.
Motore a benzina
Il motore a benzina è sicuramente una valida opzione per contenere i costi legati alla gestione del camion. Se però si guarda ai consumi, prevale il diesel per due principali motivi: questo tipo di carburante ha un costo minore e permette al veicolo di percorrere più chilometri.
Da cosa dipende il consumo di carburante dei mezzi pesanti?
Per stabilire quanto consuma un camion, è necessario prendere in considerazione diversi fattori, che si distinguono in elementi strutturali del veicolo e coefficienti esterni. Ognuno di essi incide in modo significativo sull’efficienza dei mezzi pesanti e sul loro impatto ambientale. Scopriamo più nel dettaglio questi parametri:
1. Aerodinamica del veicolo
Uno dei principali fattori che determina i consumi di carburante è la resistenza aerodinamica, soprattutto se si superano i 50 km/h. Quando si viaggia ad alte velocità, aumenta la resistenza dell’aria e questo ha un grande impatto sull’efficienza energetica dei veicoli, in particolare dei camion. I mezzi pesanti, infatti, non sono progettati per diminuire la resistenza aerodinamica, di conseguenza subiscono maggiormente gli effetti negativi sui consumi.
2. Carico trasportato
Come abbiamo visto all’inizio, il carico trasportato dal camion influenza in maniera sostanziale il consumo di carburante. Infatti, aumentando il peso del veicolo del 10%, si può arrivare a consumare il 5% in più. Questa è una caratteristica su cui è complicato andare a intervenire per ottimizzare i consumi, ma più avanti scoprirai che è possibile adottare delle particolari accortezze per utilizzare in modo efficiente il carburante a disposizione.
3. Stile di guida
I cambi di marcia hanno un forte impatto sui consumi di carburante. Questo vale per qualsiasi veicolo, ma nel caso dei camion è ancora più importante mantenere una velocità costante durante i lunghi viaggi. In caso di traffico intenso o lavori sulle strade, si alternano frenate a continue accelerazioni e questo provoca un aumento considerevole del carburante consumato. Rispetto alle strade urbane e extraurbane, in autostrada è tendenzialmente più facile adottare uno stile di guida orientato all’efficienza.
4. Strade percorse
Il consumo di carburante di un camion cambia anche in base alle strade percorse, che possono richiedere una maggiore o minore potenza al motore. Ad esempio, per affrontare delle salite ripide, sarà necessario accelerare e questo porta a consumare più gasolio. La stessa conseguenza si ha in presenza di curve strette, dove il camion deve prima rallentare per poter svoltare in modo corretto e successivamente riprendere la velocità, generando un aumento dei consumi di carburante.
Come calcolare il consumo di carburante di un camion?
Se stai cercando un modo per calcolare quanto consuma un camion, ti basterà usare una semplice formula matematica che ha come variabili i litri di carburante e la distanza percorsa. Per ottenere il consumo di carburante per 100 km, devi prima moltiplicare i litri di gasolio per 100 e successivamente dividere il risultato ottenuto per la distanza percorsa dal camion in km. Ecco la formula:
Consumo di carburante per 100 km = (Litri di carburante x 100) / (Distanza percorsa in km)
Se invece vuoi sapere quanti litri di carburante consuma all’anno un camion, dovrai dividere i km percorsi in un anno dal veicolo per 100 e poi moltiplicare il risultato per il numero di litri di carburante ogni 100 km.
Cosa fare per ridurre il consumo di un camion?
Ridurre i consumi di un camion è possibile, basta seguire alcune accortezze durante la guida e tenere monitorato lo stato di salute del veicolo. Con poche e semplici strategie è possibile risparmiare fino al 20% delle spese per il carburante, una buona notizia per il portafoglio e per l’ambiente. Scopri tutti i consigli di Euromaster per ottenere la massima efficienza e ridurre le emissioni:
- Effettuare regolarmente la manutenzione: se vuoi consumare meno, devi prima di tutto assicurarti che il tuo veicolo mantenga delle prestazioni adeguate, di conseguenza serve svolgere regolarmente l’attività di manutenzione. Non aspettare di dover risolvere un malfunzionamento, anticipa i problemi e tieni monitorato lo stato di salute della tua flotta con una revisione periodica.
- Controllare la pressione dei pneumatici: è buona prassi fare un controllo periodico della pressione delle gomme e verificare che rientri nei valori standard. Una corretta pressione dei penumatici garantisce una maggiore aderenza alla strada e questo permette al veicolo di impiegare meno energia. Al contrario, penumatici sgonfi possono far aumentare il consumo di carburante del 2,5% circa.
- Regolare la velocità: se mantieni una velocità costante durante le lunghe percorrenze, potrai ridurre il consumo di carburante e viaggiare in modo più sicuro. Inoltre, diminuendo leggermente la velocità, è possibile risparmiare quasi il 10% dei consumi. Per guidare in modo efficiente e consumare meno, l’ideale è stare tra i 60 e gli 80 km/h, ricordando sempre di rispettare i limiti di velocità per gli autocarri a seconda della strada che si percorre.
- Spegnere il motore in sosta: evita di restare fermo con il motore acceso, in modo da non sprecare carburante e limitare l’inquinamento. Un’ora di sosta a motore avviato può farti consumare fino a 2 litri di carburante, quindi è bene spegnere il motore quando si è fermi in lunghe code, quando si effettua la sosta nei parcheggi oppure di fronte ai passaggi a livello.
- Ridurre l’utilizzo dei dispositivi elettronici: un aspetto spesso tralasciato è che i dispositivi elettronici incidono anche sul consumo del carburante, oltre che sulla vita della batteria. Cerca di limitarne l’utilizzo quando sei in viaggio, quindi utilizza dei power bank per ricaricare i tuoi dispositivi in modo autonomo.
- Coasting: conosci la tecnica del coasting? Si tratta di una pratica per sfruttare l’energia cinetica del veicolo e ridurre i consumi. Consiste nel diminuire la velocità rilasciando l’acceleratore e lasciano che il mezzo si muova per inerzia, senza di fatto usare carburante. Questa tecnica può essere effettuata durante le discese o per rallentare in prossimità dei semafori, ma è fondamentale valutare che le condizioni stradali siano adeguate.
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